Scheda Codice Completa

Malatestiana S.XXI.1

Descrizione Esterna
FondoMalatestiana
SegnaturaS.XXI.1
Datazione1462-1465
Luogo
Composizione MaterialeUnitario
Tipo Supportomembranaceo
CarteIII,216,III
Numerazione

cartulazione recente a matita nell'angolo superiore esterno; le carte sono numerate da 1 a 215 per la doppia numerazione di c. 25.

Carte PalinsesteNo
Fascicolazione

I4 (cc. 1-4), II-XIV10 (cc. 5-133), XV8 (cc. 134-141), XVI-XXII10 (cc. 142-211), XXIII4 (cc. 212-215)

Inizio FascicoloLato carne
Regola di GregorySi
Formato Fascicolo
Fascicolo Prevalentequinterno
Filigrana
Spessore Medio Bifolii
Coeff. di Variazione Medio
Segnatura Fascicoli
Foratura
Tecnica di Rigaturamista
Strumento di Rigatura
Dimensione
  • 334 x 229 = 43 (219) 62 x 37 (130) 52; rr. 42/ll. 41
    Carta: 21r Inizio: Sotto la prima riga. Note:
Tipo Richiamoverticale
richiami verticali sempre presenti tranne alla fine del primo fascicolo
Peciae
CopistaSigismondo di Niccolò Tedesco
Sottoscrizione Datazione
Maniuna
Il codice è stato vergato in scrittura umanistica probabilmente da Sigismondo di Nicolò Tedesco. Rare correzioni marginali coeve dimostrano l’indubbia professionalità del copista.
Notazione Musicale
Miniatore
Decorazione

La decorazione è costituita da iniziali ornate a bianchi girari (con oro alle cc. 1r, 5r, 14r; senza oro alle cc. 56r, 72v, 87v, 105v, 118r, 195v); iniziali filigranate alternate in rosso e blu, di dimensioni medie (cc. 1r, 4r) e grandi (cc. 8r, 9r-v, 16v, 18v, 21r, 23r, 24v, 31r, 34r, 37r, 40v, 41v, 46r, 57r, 58r, 59r-v, 60r, 63r-v, 65v, 66r, 74v, 75r, 76r, 78r-v, 80r, 81r-v, 82r-v, 83v, 84r, 85r, 120r-v, 123v, 159v, 162r, 163r-v, 164r, 166r, 169v, 170r-v, 171r, 183r, 192r); grandi iniziali semplici (cc. 172r, 174v, 175r, 176r, 177r-v, 178r, 181r, 196r-v, 197r, 198r-v, 203v, 204v, 206v, 208r, 210v, 213r); rubriche.

Numerosi disegni acquarellati disposti secondo la tecnica “papyrus style” o su intere pagine sono presenti alle cc. 24r, 76v, 77r, 109v, 126v-129r, 130r-146v, 147v, 148r, 149r-155r, 156r-157v, 159r, 160r-161v, 165v, 166v, 167r, 171v, 173r-177v (di cui a piena pagina le cc. 126v, 127v, 130r, 132r-133r, 134r-136v, 137v, 139v-140v, 142r-146v, 149v-155r): si trovano dunque prevalentemente all’interno dei capitoli X e XI, riguardanti le macchine da guerra e gli strumenti d’assedio. Dal punto di vista artistico (prettamente “decorativo”) non sono di alto livello qualitativo, ma ciò che conta è il loro legame col testo, la funzione di esemplificazione del contenuto scritto, di indiscusso valore tecnico- scientifico e riscontrabile in tutti i testimoni del trattato valturiano. E’ stata pertanto ipotizzata l’esistenza di un archetipo del De re militari, esemplato dallo stesso Valturio e quindi modello delle successive copie. Le illustrazioni hanno un ulteriore scopo “propagandistico”, in quanto mirato a diffondere un’immagine di Sigismondo Malatesta, signore di Rimini e committente del codice, “uomo d’armi e di tecnica”.

La decorazione del manoscritto, realizzata presumibilmente in una officina libraria riminese, fu completata a Cesena con le iniziali a bianchi girari

Legatura

La legatura è un rifacimento di Dante Gozzi del 1931 effettuato su un precedente restauro del 1576, dovuto probabilmente a Bartolomeo Raverio. Gli specchi della coperta in cuoio cinquecentesca sono stati incollati su quelli nuovi: presentano entrambi 5 borchie tonde per piatto, di cui 4 cantonali e un rosone centrale ottagonale. Sul dorso sono visibili 4 nervi. La catena originale pende dal piatto posteriore.

 
Frammenti
Committenti Sigismondo Pandolfo Malatesti
Possessori Malatesta Novello Malatesti
Storia del Codice

Il codice è stato vergato in scrittura umanistica probabilmente da Sigismondo di Nicolò Tedesco su commissione di Sigismondo Pandolfo Malatesta, che ne fece dono al fratello Malatesta Novello.

Note Postille

A c. Ir sono presenti due annotazioni di Alfredo Vantadori, direttore della Biblioteca Malatestiana dal 1927 al 1959: “9 marzo 1932 X. La legatura è stata restaurata dal cav. Dante Gozzi di Modena, a spese dello Stato, sostituendo le assicelle, mentre sono stati conservati gli specchi originali di cuoio impresso. Nei risguardi sono conservati gli specchi imitati dal Gozzi, il quale in un primo tempo pensava di sostituirli. Sono stati imitati gli angoli di metallo del piatto posteriore. A. V.”; “16 marzo 1932 X. Ho numerato le carte, sono 215 oltre le tre guardie cartacee in principio e tre in fine. A. V.”.

Note
Descrizione Interna
CarteDesc Int
1r-215rRoberto Valturio, De re militari (1r-215r)
Inc. tavola dei capitoli c. 1r: Elenchus et index rerum militarium que singulis codicis huius voluminibus continentur. Ut impromptu sunt universa hoc est ne talium rerum curiosi perlegant; prefazione c. 5r: Ad magnanimum et illustrem heroa [sic!]Sigismundum Pandulfum Malatestam splendidissimum Ariminensium regem ac imperatorem semper invictum Roberti Valturrii rei militarium voluminum prefatio libro I c. 8r: Cum itaque inter omnis prisce auctoritatis viros qui Xenophonte ac Cicerone (1r)
Expl. tavola dei capitoli c. 4r: Asconio Iuvenale Firmiano Martio Vate Sisinio Capitone Gelio Flacco prefazione c. 7r: ad universe rei descriptionem ab aliis quoque pluribus intactam maxime perfuturam. libro XII c. 215r: semper addidisti et currentem ut aiunt ad cursum assidue provocasti.   (215r)