| Decorazione |
La decorazione è costituita da iniziali ornate a bianchi girari (con oro alle cc. 1r, 5r, 14r; senza oro alle cc. 56r, 72v, 87v, 105v, 118r, 195v); iniziali filigranate alternate in rosso e blu, di dimensioni medie (cc. 1r, 4r) e grandi (cc. 8r, 9r-v, 16v, 18v, 21r, 23r, 24v, 31r, 34r, 37r, 40v, 41v, 46r, 57r, 58r, 59r-v, 60r, 63r-v, 65v, 66r, 74v, 75r, 76r, 78r-v, 80r, 81r-v, 82r-v, 83v, 84r, 85r, 120r-v, 123v, 159v, 162r, 163r-v, 164r, 166r, 169v, 170r-v, 171r, 183r, 192r); grandi iniziali semplici (cc. 172r, 174v, 175r, 176r, 177r-v, 178r, 181r, 196r-v, 197r, 198r-v, 203v, 204v, 206v, 208r, 210v, 213r); rubriche.
Numerosi disegni acquarellati disposti secondo la tecnica “papyrus style” o su intere pagine sono presenti alle cc. 24r, 76v, 77r, 109v, 126v-129r, 130r-146v, 147v, 148r, 149r-155r, 156r-157v, 159r, 160r-161v, 165v, 166v, 167r, 171v, 173r-177v (di cui a piena pagina le cc. 126v, 127v, 130r, 132r-133r, 134r-136v, 137v, 139v-140v, 142r-146v, 149v-155r): si trovano dunque prevalentemente all’interno dei capitoli X e XI, riguardanti le macchine da guerra e gli strumenti d’assedio. Dal punto di vista artistico (prettamente “decorativo”) non sono di alto livello qualitativo, ma ciò che conta è il loro legame col testo, la funzione di esemplificazione del contenuto scritto, di indiscusso valore tecnico- scientifico e riscontrabile in tutti i testimoni del trattato valturiano. E’ stata pertanto ipotizzata l’esistenza di un archetipo del De re militari, esemplato dallo stesso Valturio e quindi modello delle successive copie. Le illustrazioni hanno un ulteriore scopo “propagandistico”, in quanto mirato a diffondere un’immagine di Sigismondo Malatesta, signore di Rimini e committente del codice, “uomo d’armi e di tecnica”.
La decorazione del manoscritto, realizzata presumibilmente in una officina libraria riminese, fu completata a Cesena con le iniziali a bianchi girari
|