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Descrizione Esterna
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| Fondo | Piana | | Segnatura | Piana 3.225 | | Datazione | 1472 1472 febbraio 1 | | Luogo | | | Composizione Materiale | Unitario | | Tipo Supporto | membranaceo | | Carte | II,445,II | | Numerazione |
Carte di guardia non originali. Numerazione regolare moderna in cifre arabe, tracciata a matita, posta nell’angolo inferiore destro del recto delle carte. Bianche le cc. 1r-v e 445v.
| | Carte Palinseste | No | | Fascicolazione |
I8-1 (cc. 1-7, c. 7 manca della solidale), II-IX10 (cc. 8-87), X8 (cc. 88-95), XI-XLV10 (cc. 96-445). Inizio primo fascicolo lato pelo (da notare che esso è mancante della prima carta, il resto dei fascicoli quindi inizia con il lato carne).
| | Inizio Fascicolo | Lato carne | | Regola di Gregory | Si | | Formato Fascicolo | | | Fascicolo Prevalente | quinterno | | Filigrana | | | Spessore Medio Bifolii | | | Coeff. di Variazione Medio | | | Segnatura Fascicoli | a registro | | Foratura | visibile solo per le linee di giustificazione | | Tecnica di Rigatura | a colore | | Strumento di Rigatura | | | Dimensione | - 140 × 100 = 16 [82] 42 × 15 [25 (5) 25] 30, rr. 31 / ll. 30
Carta: 121r Inizio: Sotto la prima riga. Note:
| | Tipo Richiamo |
| | Peciae | | | Copista | | | Sottoscrizione Datazione |
A c. 445rB, di mano del copista: Anno Domini 1472 tempore domini domini pape Xisti die mensis prima februarii aureus numerus currit X.
| | Mani | una
Il codice è stato vergato da una sola mano in semigotica, a c. 445rB sottoscrizione del copista e nel margine inferiore della stessa carta, di mano poco più tarda, in scrittura corsiva, frater ludovicus de sutrio scripsit. Annotazioni e correzioni, coeve e successive, di varie mani.
| | Notazione Musicale | | | Miniatore | | | Decorazione |
L’apparato decorativo non è stato del tutto completato. La pagina incipitaria (c. 8r) presenta una cornice chiusa dorata decorata con elementi fitomorfi e dischetti dorati cigliati, abitata da vari animali, nel margine laterale esterno, entro un rombo, il trigramma IHS, mentre nel margine inferiore due puttini tenenti una ghirlanda verde che racchiude il busto di un vescovo benedicente che indossa un saio francescano; iniziali fitomorfe istoriate e campite su fondo dorato, da cui spesso si dipartono fregi vegetali abitati da uccelli e decorati con dischetti dorati cigliati, alle c. 8r (C diConditor alme siderum) un santo benedicente, c. 24v (B di Beatus vir) re David, c. 96r (F di Fratres scientes quia hora est) san Paolo con la spada e un libro, c. 119r (C di Concede quaesumus omnipotens Deus) Madonna col Bambino, c. 137r (D di Deus qui hodierna die) dei santi osservano la cometa, c. 207r (D di Deus qui hodierna die) Cristo che risorge dal sepolcro, c. 224r (C di Concede quaesumus omnipotens Deus) Ascensione, c. 229r (D di Deus qui hodierna die) Pentecoste, c. 354v (F di Famulorum tuorum quaesumus Domine) non completata, c. 381v (D di Deus qui ecclesiam tuam beati francisci) non completata; iniziali ornate con elementi fitomorfi campite su fondo dorato e decorate con dischetti dorati cigliati; iniziali filigranate in rosso, blu e viola; iniziali calligrafiche sovramodulate alternate in rosso e blu; iniziali riempite in giallo; iniziali toccate in rosso; rubriche; scrittura distintiva per gli incipit; segni di paragrafo in blu. Utilizzo di lamina d’oro. Lo stile decorativo, secondo Fabrizio Lollini, è un tardogotico lombardo.
| | Legatura |
Non originale, in vitello color marrone chiaro, su assi in cartone, controguardie e guardie in seta verde; decorazione della coperta impressa in oro, su i due piatti cornice vegetale, sul dorso riquadri con motivi floreali e, entro due dei riquadri, contenuto e datazione dell’opera, BREVIAR. ROMANUM e CODEX ANNI 1472, sopra questo riquadro è incollato un tassello in carta in cui si legge Cesena BIBLIOTECA Chiaramonti 3.225.
| | Frammenti | | | Committenti | | | Possessori | famiglia Chiaramonti, Pio VII Chiaramonti, Giacomo Lepri | | Storia del Codice |
Antica segnatura a c. Iv Cred.I.9 (S. Maria del Monte, Cesena).
A c. 2r timbro a olio della famiglia Chiaramonti con la dicitura PROPRIETAS PRIM. CLARAMONTIAE.
Il codice fu donato a papa Pio VII dal marchese Giacomo Lepri nel 1814.
| | Note Postille | | | Note |
Pergamena di qualità medio-alta, con rari difetti di fabbricazione; in generale in buono stato di conservazione, presenta tuttavia alcuni danni dovuti all’umidità e ai tarli e nel margine laterale esterno una rosicatura di topo.
Al calendario posto all’inizio del codice sono stati aggiunti, da varie mani, alcuni santi e ricorrenze, tra cui a c. 2r Et sanctorum martyrum beraldi praedicatores et Accursii (santi francescani canonizzati nel 1481).
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Descrizione Interna
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| Carte | Desc Int |
| 1rA-445rA | Breviarium Romanum cum kalendarium (1rA-445rA) Rubr.
Incipit breviarium fratrum minorum secundum consuetudine sancte romane ecclesie
(96rA-96rA) |
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