|
Descrizione Esterna
|
|
|---|
| Fondo | Malatestiana | | Segnatura | D.XIV.1 | | Datazione | 1301-1400 Sec. XIV | | Luogo | | | Composizione Materiale | Unitario | | Tipo Supporto | membranaceo | | Carte | I,130,I | | Numerazione |
Cartulazione moderna (XX secolo) a cifre arabe a matita nell’angolo superiore destro del recto
| | Carte Palinseste | No | | Fascicolazione |
I-XIII10 (cc. 1-130)
| | Inizio Fascicolo | Lato carne | | Regola di Gregory | Si | | Formato Fascicolo | | | Fascicolo Prevalente | quinterno | | Filigrana | | | Spessore Medio Bifolii | | | Coeff. di Variazione Medio | | | Segnatura Fascicoli | | | Foratura | talvolta rilevabile nei margini inferiore e esterno | | Tecnica di Rigatura | a colore | | Strumento di Rigatura | | | Dimensione | - 376 x 269
Carta: 1r Inizio: Sotto la prima riga. Note:
Specchio rigato: c. 1r: 199x299mm; Righe e disposizione del testo: testo dell’opera al centro della pagina (numero righe: c. 1r: 8); commento disposto su due colonne attorno al testo (numero righe: c. 1r: 61)
- 376 x 269
Carta: 60r Inizio: Sotto la prima riga. Note:
Specchio rigato: c. 60r: 119x276.
Righe e disposizione del testo: testo dell’opera al centro della pagina (numero righe: c. 60r: 21); commento disposto su due colonne attorno al testo (numero righe: c. 60r: 36).
| | Tipo Richiamo | orizzontale
Parole di richiamo sempre presenti al centro del margine inferiore del verso dell’ultima carta di ogni fascicolo, della stessa mano e dello stesso modulo della glossa.
| | Peciae | | | Copista | | | Sottoscrizione Datazione | | | Mani | una
Scrittura gotica rotunda in inchiostro marrone di una sola mano, di modulo maggiore per il testo rispetto alla glossa, con segni di paragrafo in inchiostro blu.
| | Notazione Musicale | | | Miniatore | | | Decorazione |
A c. 1r iniziale figurata (lettera C con Boezio infermo a letto, assistito dalle Muse, riceve la visita della Filosofia, accompagnata da un fregio che contorna il testo con figure di cerbiatti) ; 81 iniziali decorate, di due tipologie (tutte sono accompagnate da un fregio comprendente uccelli, droleries, scimmie, che contorna solo il testo principale; all’inizio di ogni capitolo (cc. 1r, 29v, 55r, 87v, 113v) un secondo fregio circonda l’intera pagina e l’intercolumnio, arricchito da raffigurazioni); nel margine superiore di c. 1r angelo che distende uno stendardo con la scritta “Quis permisit has scenicas meretriculas accedere ad aegrotum istum?”, in quello inferiore di c. 1r immagine della Fortuna che gira la ruota, Il Fortunato e lo Sfortunato, attorno alla quale si leggono le paole: “Hunc continuum ludum ludimus rota volubili in orbe versamur […] infimis mutare gaudemus”; ai lati due stemmi.
| | Legatura |
Rilegatura del 1971 eseguita nel Laboratorio dell’Abbazia di Santa Maria del Monte di Cesena, su restauro parziale del XVIII secolo; coperta in cuoio marrone, con inserti dei piatti della coperta originale in cuoio di ovino, su assi in legno; cucitura su quattro nervi doppi; 5 borchie in ferro per piatto, appartenenti alla legatura originale; due fermagli di tipo “greco” con puntali originali; catena in ferro al margine di piede del piatto posteriore.
| | Frammenti | | | Committenti | | | Possessori | Malatesta Novello Malatesti | | Storia del Codice |
Il codice fu verosimilmente realizzato a Pavia verso la fine del XIV secolo, come sembra confermare l’identificazione dei due stemmi di c. 1r in quelli di Baldo degli Ubaldi, giurista bolognese chiamato a insegnare all’Università di Pavia nel 1390, e probabile possessore del manoscritto, e della famiglia milanese dei Martignoni, fra i cui membri andrà ricercato il committente del codice. Anche la decorazione rimanda all’ambiente pavese, in particolare essa è stata attribuita a Pietro da Pavia o comunque alla sua bottega.
Antiche segnature: nella controguardia anteriore originale, riportata sulla controguardia di restauro: “I fila / XIV pluteo / II in ordine”, in inchiostro marrone, di mano del bibliotecario Serafino Zanotti (1798-1804), e “1 nello Zazzeri” in inchiostro blu, barrata in rosso da una mano che, sotto, scrive II XIV.
| | Note Postille | | | Note |
Nel 1988 è stata scoperta la sottrazione della c. 38.
|
|
|
Descrizione Interna
|
| Carte | Desc Int |
| 1r-129v | Boezio, De consolatione philosophiae (1r-129v) Inc.
Testo: Carmina qui quondam studio florente peregi
Glossa: Carmina qui quondam. Volens igitur Boethius agere De philosophica consolatione
Expl.
Testo: ante oculos agitis iudicis cuncta cernentis
Glossa: in conspectu iudicis cernentis cuncta. Qui est dominus deus noster yhesus christus cui sit honor et gloria in secula seculorum AMEN. Et sic terminatus liber 5 continens prosas et commentum 5. Deo Gratias.
|
|
|