Scheda Codice

Malatestiana D.XXVII.1

 
Descrizione Interna
DESCRIZIONE_TESTO_CONTENUTO
Vita di Demostene (1r-4r)
Libanio, Argumenta orationum Demosthenicarum (4r-14v)
Demostene, Orationes (17r-544v)
Descrizione Esterna
Datazione1251-1350 Sec. XIII prima metà-XIV seconda metà
MaterialeUnitario
Supportomembranaceo
Carte II, 547
Fascicolazione

I-III8 (cc. 1-24), IV10 (cc. 25-34), V-XLIV8 (cc. 35-354), XLV6 (cc. 355-360), XLVI-LXVIII8 (cc. 361-544), cc. 545-547 sciolte, tutte mancanti della solidale e cucite tramite brachetta

Dimensione
  • 304 × 206 = 39 [200] 65 × 29 [124] 53, rr. 36 / ll. 36
    Carta: 122r Inizio: Sopra la prima riga. Note:
Copista
Miniatore
Decorazione

Il codice risulta sobriamente decorato. L’iniziale di ogni testo è ornata ed eseguita in inchiostro rosso. Sono presenti rubriche. I vari testi risultano, talvolta, divisi da una barra rossa. A c. 1r il titolo rubricato è contenuta da una semplice cornice rossa.

A c. 17r nel margine superiore è presente un fregio in inchiostro marrone chiaro, che sembrerebbe da non ricondurre alla decorazione originaria ed invece da collegare, almeno per la marcata somiglianza dell’inchiostro, alla nota apposta a c. 16v, datata al 1426.

Notevole la presenza a c. Iv di una croce patriarcale fornita di pradella, eseguita a penna in inchiostro bruno e colorata in giallo, rosa e marrone, con un motivo a intreccio, realizzata su carta, ritagliata e incollata sulla pergamena. Altezza mm 127, lunghezza braccio superiore mm 145, mediano mm 150, inferiore mm 122. Sulla pergamena a ornamentazione della croce troviamo diversi elementi: una colomba, rappresentante lo Spirito Santo, è posta sopra la croce; dall'incrocio tra l'asta verticale e il braccio mediano della croce si dipartono, nella parte superiore, due tralci vegetali, probabilmente un esito particolare dello schema «leaved cross»; questi sono sovrastati da due aste, difformi tra loro, che terminano con una punta, forse alludenti a simboli della passione, quali la doppia lancia o la lancia e la canna. Intorno alla croce si trovano, tracciate in inchiostro nero, delle lettere maiuscole, che rimandano al modello delle «croix à cryptogrammes». A ridosso dei crittogrammi si legge un testo in minuscola, tratto con piccole difformità, dal vespro della domenica di Pentecoste.

I tre tagli del codice sono decorati ciascuno con un doppio cerchio a inchiostro bruno, che reca all'interno delle scritte in greco: il nome dell'autore ΔΗΜΟΣΘΕΝΗΣ sul taglio di piede, il nome ΔΟΥΚΑΣ sul taglio di testa e il nome Ο ΓΑΛΕΩΤΙΟΣ sul taglio davanti; i nomi Doukas e Galeotios, entrambi possessori del codice, sembrano essere di mani diverse, mentre i cerchi sono simili.

A c. 547r in inchiostro rosso è disegnato un uccello e, più piccolo, ai suoi piedi, in inchiostro bruno, un altro animale simile a un coniglio.

Miniature (0)
Pecie (0)

Bibliografia (11)

ROWNUMCITAZIONE_CONCAT_LINK
1
MUCCIOLI GIUSEPPE MARIA
Catalogus codicum manuscriptorum Malatestianae Bibliothecae fratrum minorum conventualium, Caesenae, typis Gregorii Blasinii, 1784, tomo I, pp. 93-96
Segnatura: D.XXVII.1
Guarda il Documento
2
ZAZZERI RAIMONDO
Sui codici e libri a stampa della Biblioteca Malatestiana di Cesena. Ricerche e osservazioni, Cesena, Vignuzzi, 1887, pp. 226-229
Segnatura: D.XXVII.1
Guarda il Documento
3
CAMPANA AUGUSTO
Biblioteche della provincia di Forlì in Tesori delle biblioteche d'Italia. Emilia e Romagna, a cura di Domenico Fava, Hoepli, 1932, pp. 83-130: 97
Segnatura: D.XXVII.1
Guarda il Documento
4

Catalogo di manoscritti greci esistenti nelle biblioteche italiane, a cura di Elpidio Mioni, Roma, Istituto Poligrafico dello Stato - Libreria dello Stato, 1965, I, pp. 57-58, nr. 31
Segnatura: D.XXVII.1
Guarda il Documento
5
Anna Cataldi Palau
I manoscritti di Manuele Crisolora: un nuovo codice con titolo bilingue?, "Italia medioevale e umanistica", 10 (1967), 397-403: pp. 401 n. 16; 403
Segnatura: D.XXVII.1
Abstract:

Alcuni mss. con titolo bilingue, tra cui il Malatestiano D.XXVII.1  sono messi a confronto con il ms. BL Add. 22733.

[ERRANI PAOLA]
6
BERNARDINELLO SILVIO
Notes on Demosthenic mss. containing scholia, "Scriptorium", 22 (1968), p. 18*:
Segnatura: D.XXVII.1
Abstract: Contenente scoli a Demostene, il ms. occupa una posizione stemmatica a parte rispetto agli altri codici esaminati. [Maria Agata Pincelli]
7
CANFORA LUCIANO
Inventario dei manoscritti greci di Demostene, Padova, Antenore, 1968 (Proagones. Collezione di studi e testi. Studi, 9), p. 35
Segnatura: D.XXVII.1
Abstract: Censito fra i mss. contenenti orazioni di Demostene. [Maria Agata Pincelli]
8
BERNARDINELLO SILVIO
Manuele Crisolora: libri e scrittura (con un cenno su Giovanni Crisolora), "Scriptorium", 22 (1968), p. 96*:
Segnatura: D.XXVII.1
Abstract: A Giovanni Crisolora è dedicata una parte dell'articolo di A. Pontani che prende in esame questo ms. dell'opera di Demostene, che a f. 544v presenta un'annotazione coeva secondo la quale Giovanni intervenne sul testo. [Maria Agata Pincelli]
9
BAADER GERHARD
Die Bibliothek des Giovanni Marco da Rimini. Eine Quelle zur medizinischen Bildung im Humanismus in Studia codicologica, herausgegeben von Kurt Treu, Akademie-Verlag, 1977 (Texte und Untersuchungen zur Geschichte der altchristlichen Literatur, 124), : p. 45 n. 7
Segnatura: D.XXVII.1
Abstract: Citato erroneamente come D.XXVIII.1, contiene Demostene ed è uno dei pochi manoscritti greci conservati a Cesena. Fu acquistato nel 1431 a Costantinopoli da Nicolò Martinozzo da Fano, come si legge da un'annotazione. [Sonia Bonamano]
10
BERNARDINELLO SILVIO
Autografi greci e greco-latini in Occidente, Padova, CEDAM, 1979, p. 47, tav. 7
Segnatura: D.XXVII.1
Abstract: A c. 545r-v di questo ms. è presente l'unico autografo, autenticato da un contemporaneo, di Giovanni Crisolora, nipote di Manuele e amico di Uberto Decembrio e Palla Strozzi; il codice fu portato in Italia nel 1431 da Niccolò Martinozzi. [Maria Agata Pincelli]
11

Conservazione, restauro e archeologia del libro. Indagine strutturale e conservativa sui codici malatestiani di Cesena, "Informazioni. Istituto per i beni artistici, culturali, naturali della Regione Emilia Romagna", 5 (1982), n. 1, pp. 1-15: 12
Segnatura: D.XXVII.1
Abstract: Legatura originale. [Massimiliano Leardini]
Guarda il Documento
12
DOMENICONI ANTONIO
La Biblioteca Malatestiana, Milano, Fabbri, 1990, p. 39
Segnatura: D.XXVII.1
Guarda il Documento
13
CANART PAUL, ELEUTERI PAOLO
Scrittura greca nell'Umanesimo italiano, Milano, Il Polifilo, 1991 (Documenti sulle arti del libro, 16), p. 41, tav. VII
Segnatura: D.XXVII.1
Abstract: Viene riprodotta la c. 544v come esempio della scrittura di Giovanni Crisolora; il codice fu acquistato a Costantinopoli nel 1431 da Niccolò Martinozzi. [Maria Agata Pincelli]
14
ROLLO ANTONIO
Scrittura greca nell'Umanesimo italiano, "Studi umanistici", 3 (1992), pp. 255-258: 258
Segnatura: D.XXVII.1
Abstract: Il f. 545r di questo ms. viene riportato come esempio della scrittura di Giovanni Crisolora. [Maria Agata Pincelli]
15
PONTANI ANNA
Primi appunti sul Malatestiano D.XXVII.1 e sulla biblioteca dei Crisolora in Libraria Domini. I manoscritti della Biblioteca Malatestiana: testi e decorazioni, a cura di Fabrizio Lollini e Piero Lucchi, Grafis, 1995, pp. 353-386: <
Segnatura: D.XXVII.1
16
CANFORA LUCIANO
Sul rapporto del Malatestiano D.XXVII.1 coi maggiori testimoni del corpus demostenico in Libraria Domini. I manoscritti della Biblioteca Malatestiana: testi e decorazioni, a cura di Fabrizio Lollini e Piero Lucchi, Grafis, 1995, pp. 387-399:
Segnatura: D.XXVII.1
Guarda il Documento
17
HOULIS KONSTANTINUS
La legatura del Malatestiano D.XXVII.1 della Biblioteca Malatestiana di Cesena in Libraria Domini. I manoscritti della Biblioteca Malatestiana: testi e decorazioni, a cura di Fabrizio Lollini e Piero Lucchi, Grafis, 1995, pp. 401-407:
Segnatura: D.XXVII.1
Guarda il Documento
18
FABBRI PIER GIOVANNI
Una città e una signoria: Cesena nell'età malatestiana (1379-1465), Manziana, Vecchiarelli, 1997, p. 91 n. 6
Segnatura: D.XXVII.1
Abstract: A c. 2r. nota ms. di Nicolò Martinozzi che il 16 febbraio 1431 comprò il codice il codice "in Costantinopoli a Iohanne Galiocti olim fanuense et nunc cive dicti libri", su probabile commissione di Malatesta Novello.
19
PONTANI ANNA
Ciriaco d'Ancona e la Biblioteca Malatestiana di Cesena in Filologia umanistica per Gianvito Resta, a cura di Vincenzo Fera e Giacomo Ferraù, Antenore, 1997 (Medioevo e Umanesimo, 95), II, pp. 1465-1483: 1477, 1479
Segnatura: D.XXVII.1
Abstract: Nel secondo foglio di guardia di questo ms. compare una "L" analoga, per posizione ed inchiostro, al "K" del primo foglio di guardia del D.XXVII.2. [Maria Agata Pincelli]
20
DE GREGORIO GIUSEPPE
Tardo medioevo greco-latino: manoscritti bilingui d Oriente e d Occidente in Libri, documenti, epigrafi medievali: possibilità di studi comparativi, Fondazione Centro italiano di studi sull Alto Medioevo, 2002, pp. 17-135: p. 44 n. 56
Segnatura: D.XXVII.1
Abstract:

Il codice, prodotto a Costantinopoli e appartenente alla famiglia Crisolora, è databile alla prima età dei Paleologi (inizio sec. XIV), e presenta una scrittura di tipo arcaizzante.

[ERRANI PAOLA]
21
AGATI MARIA LUISA
Il libro manoscritto. Introduzione alla codicologia, Roma, L'Erma di Bretschneider, 2003 (Studia archaeologica, 124), p. 366
Segnatura: D.XXVII.1
Abstract: La legatura del ms. è ricollegabile, tramite un ferro con un particolare monogramma, a un gruppo di esemplari dotati di legature prodotte a Costantinopoli sotto i Paleologi (s. XIII ex.).
22
BERNASCONI ANGELO
[Scheda catalografica secondo lo standard ICCU], 2003,
Segnatura: D.XXVII.1
Guarda il Documento
23
GENTILE SEBASTIANO
Il sogno incompiuto di Malatesta Novello: riflessioni su un problema aperto in Il dono di Malatesta Novello. Atti del convegno, Cesena, 21-23 marzo 2003, a cura di Loretta Righetti e Daniela Savoia, Il Ponte Vecchio, 2006, pp. 119-134: 123 n. 23
Segnatura: D.XXVII.1
Abstract: Cit. bibliografia. [Massimiliano Leardini]
24
SAVOIA DANIELA
La Biblioteca Malatestiana in La casa dei libri. Dalla Libraria Domini alla Grande Malatestiana, Biblioteca Malatestiana - Lions Club Cesena, 2007, pp. 19-41: 33
Segnatura: D.XXVII.1
Abstract: Il ms. fu acquistato a Costantinopoli il 16 febbraio 1431 da Niccolò Martinozzi, più tardi cancelliere di Malatesta Novello, presso il genovese Giovanni Galeotti, per la somma di ventun iperperi.
25
Marco Petoletti
Vicende, lettori e tradizioni di storici latini in codici Ambrosiani in Nuove ricerche su codici in scrittura latina dell Ambrosiana: atti del convegno: Milano, 6-7 ottobre 2005, Vita e Pensiero, 2007 (Bibliotheca erudita, 31), pp. 281-305: p. 287 e nn. 21-22
Segnatura: D.XXVII.1
Abstract:

Il codice fu acquistato a Costantinopoli nel 1431 da Niccolò Martinozzi, che acquisì nello stesso anno anche un codice cartaceo trecentesco, con tragedie di Eschilo (attuale Laur. 91 sup. 5.

[ERRANI PAOLA]
26
Marco Petoletti
Vicende, lettori e tradizioni di storici latini in codici Ambrosiani in Nuove ricerche su codici in scrittura latina dell Ambrosiana. Atti del convegno: Milano, 6-7 ottobre 2005, Vita e Pensiero, 2007 (Bibliotheca erudita, 31), pp. 281-305: p. 287
Segnatura: D.XXVII.1
Abstract:

Il codice fu acquistato a Costantinopoli nel 1431 da Niccolò Martinozzi da Fano, segretario di Malatesta Novello.

[ERRANI PAOLA]
27
Anna Cataldi Palau
Legature costantinopolitane del monastero di Prodromo Petra tra i manoscritti di Giovanni di Ragusa (+1443), Annaclara Cataldi Palau in Studies in Greek manuscripts, Fondazione Centro italiano di studi sull Alto Medioevo, 2008 (Testi, studi, strumenti, 24), 235-280: 253-254, 256, 258, 267, 275-277, tav. XII
Segnatura: D.XXVII.1
Abstract:

Il codice, acquistato a Costantinopoli da Niccolò martinozzi da Fano per malatesta Novello nel 1431 per 21 hyperpyra, ha una legatura di tipo 'Prodromo Petra', con le seguenti caratteristiche: legatura allumata, assi scanalate, due fermagli sul lato lungo, quattro borchie a forma di cuore allungato e una rotonda al centro, assicelle decorate da piccoli ferri, tra i quali il leone, l'uccello con ramo, il fiore e l'oca.

[ERRANI PAOLA]
28
ERRANI PAOLA
L'Isidoro in Malatestiana in Biografia di un manoscritto. L'Isidoro Malatestiano S.XXI.5, con il contributo di Antonella Cesarini, Gaetano Martini, Anna Nardo, Nicola Tangari, Viella, 2009 (Scritture e libri del medioevo, 7), pp. 85-103: 100
Segnatura: D.XXVII.1
Abstract:

Alfredo Vantadori (bibliotecario della Malatestiana dal 1927 al 1959) segnala in una lettera del 12 marzo 1931, indirizzata alla Sovrintendenza bibliografica dell'Emilia e Romagna, il restauro della bellissima legatura bizantina di questo codice ("Demosthenes greco, sec. XIV") eseguito dal laboratorio di Dante Gozzi.

[Libera Giachino]
29
Stefano Martinelli Tempesta
Campioni di oratoria e maestri di retorica a Bisanzio in Voci dell Oriente. Miniature e testi classici da Bisanzio alla Biblioteca Medicea Laurenziana, Polistampa, 2011, pp. 105-119: p. 117
Segnatura: D.XXVII.1
Abstract:

Il codice, in scrittura arcaizzante della fine del sec. XIII o dei primissimi anni del XIV, poi appartenuto alla biblioteca dei Crisolora, dipende dal Laur. Plut. 59.9 per quanto riguarda l’orazione De falsa legatione.

[ERRANI PAOLA]
30
Lucrezia Signorello
[Descrizioni fondo Malatestiana], 2016,
Segnatura: D.XXVII.1
Abstract:

Descrizione del manoscritto

[ERRANI PAOLA]
Guarda il Documento