| Descrizione Interna |
| DESCRIZIONE_TESTO_CONTENUTO |
| Breviarium Romanum cum kalendarium (3rA-545rA) |
|
| Descrizione Esterna |
|
|---|
| Datazione | 1451-1500 Sec. XV seconda metà | | Materiale | Unitario | | Supporto | membranaceo | | Carte | I, 554, I' | | Fascicolazione |
I10-1 (cc. 1-9, c. 9 manca della solidale), II10 (cc. 10-19), III8 (cc. 20-27), IV10 (cc. 28-37), V8-1 (cc. 38-44, c. 40 manca della solidale), VI-XVI10 (cc. 45-153), XVII10-1 (cc. 154-162, c. 161 manca della solidale), XVIII10-1 (cc. 163-171, c. 171 manca della solidale), XIX-XXV10 (cc. 172-242), XXVI16+2 (cc. 243-260, cc. 255-256 aggiunte), XXVII-XXXII10 (cc. 261-320), XXXIII6 (cc. 321-326), XXXIV10-1 (cc. 327-335, c. 335 manca della solidale), XXXV-XXXVI10 (cc. 336-354), XXXVII10-1 (cc. 355-363, c. 359 manca della solidale), XXXVIII-XLV10 (cc. 364-444), XLVI10-1 (cc. 445-453, c. 451 manca della solidale), XLVII10-1 (cc. 454-462, c. 458 manca della solidale), XLVIII10 (cc. 463-472), XLIX8 (cc. 473-480), L10 (cc. 481-490), LI10-1 (cc. 491-499, c. 497 manca della solidale), LII10 (cc. 500-509), LIII10-1 (cc. 510-518, c. 518 manca della solidale), LIV10 (cc. 519-528), LV6 (cc. 529-534), LVI-LVII10 (cc. 535-554). La fascicolazione originaria è stata profondamente compromessa dall’asportazione di varie carte miniate.
| | Dimensione | - 130 × 95 = 17 [73] 40 × 13 [25 (5) 25] 27, rr. 28 / ll. 27
Carta: 390r Inizio: Sotto la prima riga. Note:
| | Copista | | | Miniatore | | | Decorazione |
La pagina incipitaria (c. 10r) presenta una ricca cornice chiusa, campita su fondo dorato (lamina d’oro) e decorata con elementi fitomorfi, due delfini nel margine superiore e gemme, nel margine laterale esterno entro tre medaglioni si trovano il busto di s. Clara, del Redentore e di s. Agnese, nel margine inferiore due busti femminili e due puttini tenenti uno stemma non identificato (scaccato d'argento e di nero); iniziali fitomorfe o architettoniche istoriate, campite su fondo dorato, da cui si dipartono fregi fitomorfi marginali decorati con dischetti dorati cigliati alle cc. 10r (F di Fratres Scientes) s. Paolo con la spada e il libro, 61v (D di Deus qui hodierna die) Adorazione dei Magi, 137r (D di Deus qui hodierna die) Cristo che risorge dal sepolcro, 168r (O di Ompnipotens sempiternae deus) Veronica, 172r (D di Deus qui nobis) Ostensorio, 289v (S di Salvus me fac deus) Davide nell’acqua, 304v (C di Canta te domino cantum novum) Frati che cantano in coro, 313r (D di Dixit dominus dominio meo) Cristo, 331r (D di Deus qui hodierna die) Vergine, 348v (O di Ompnipotens sempiternae deus) Presentazione al tempio, 368r (D di Deus qui in preclara) Cristo che porta la croce, 379r (E di Ecclesiam tuam deus) s. Antonio da Padova, 385v (D di Deus qui presentem diem) s. Giovanni Battista, 392v (D di Deus qui hodierna die) ss. Pietro e Paolo, 399r (O di Ompnipotens sempiternae deus) Visitazione, 423v (D di Deus qui ad declarandam) Madonna della neve, 429v (D di Da nobis quaesumus) s. Lorenzo, 434v (F di Famulos tuos quaesumus domine) s. Chiara, 438v (F di Famulorum tuorum quaesumus domine) Assunzione, 452r (D di Deus qui beatum augustinum) s. Agostino, 465v (D di Deus qui hodierna die) Croce, 499v (D di Deus qui conspicis) s. Martino, 531v (D di Deus qui nobis per singulos) Vescovo benedicente; iniziali ornate, campite su fondo d’orato, da cui si dipartono fregi fitomorfi marginali decorati con dischetti dorati cigliati; iniziali filigranate in rosso, viola, blu e bruno da cui si dipartono fregi filigranati fitomorfi; iniziali calligrafiche alternate in rosso e blu; iniziali toccate in giallo; rubriche; decorazioni filigranate, in inchiostro bruno con piccoli volti, si dipartono da alcune lettere (ad esempio alle cc. 334r e 413v); segni di paragrafo in blu; richiami decorati a penna in maniera molto ricca e fantasiosa. Secondo Cristina Quattrini l’apparato decorativo è riferibile a due mani, il frontespizio viene attribuito al Maestro delle ore Sforza, mentre il resto del manoscritto al Maestro del Libro d'ore Kraus.
|
|
|
Bibliografia (15) |
| ROWNUM | CITAZIONE_CONCAT_LINK |
1 | DAZZI MANLIO TORQUATO La Piana, "La Romagna", s. VI, 14 (1923), fasc. VIII, pp. 362-377: 374 Segnatura: Piana 3.226 Guarda il Documento |
2 | CAMPANA AUGUSTO Biblioteche della provincia di Forlì in Tesori delle biblioteche d'Italia. Emilia e Romagna, a cura di Domenico Fava, Hoepli, 1932, pp. 83-130: 109 Segnatura: Piana 3.226 Guarda il Documento |
3 | FAVA DOMENICO La biblioteca di papa Pio VII, "Accademie e biblioteche d'Italia", 21 (1953), n. 5. pp. 257-267: 262, 264, fig. 8 Segnatura: Piana 3.226 Guarda il Documento |
4 | Mostra storica nazionale della miniatura. Palazzo di Venezia, Roma, catalogo a cura di Giovanni Muzzioli, Firenze, Sansoni, 1953, p. 406, nr. 651 Segnatura: Piana 3.226 Guarda il Documento |
5 | FRATI CARLO Cesena. I restauri della Biblioteca Malatestiana. La Biblioteca Piana. Commemorazione di Pio VII, "La bibliofilia", 70 (1968), pp. 327-335: 334 Segnatura: Piana 3.226 Abstract: Questo ms. "piccolo e tozzo" contenente il "Breviarium Romanum" viene segnalato per la preziosa legatura, il carattere grafico elegante ed il magnifico frontespizio. |
6 | GNOLA DAVIDE I manoscritti della Biblioteca Piana in Due papi per Cesena. Pio VI e Pio VII nei documenti della Piancastelli e della Malatestiana, a cura di Paola Errani, Patron, 1999, pp. 223-326: 311-313 Segnatura: Piana 3.226 Guarda il Documento |
7 | Iter liturgicum italicum, a cura di Giacomo Baroffio, Padova, CLEUP, 1999, p. 48 Segnatura: Piana 3.226 Abstract: Breviario-calendario, della seconda metà del secolo XV, proveniente dalla Lombardia, costituito da 542 carte. [Claudia Indovina] |
8 | QUATTRINI CRISTINA La "Legenda de Sancto Iosaphat" e il "Maestro delle ore Sforza". Appunti sulla miniatura lombarda del secondo Quattrocento in Fare storia dell'arte. Studi offerti a Liana Castelfranchi, a cura di Maria Grazia Balzarini e Roberto Cassanelli, Jaca Book, 2000 (Di fronte e attraverso, 522), pp. 67-81: 77-81 Segnatura: Piana 3.226 Abstract: L'autrice propone, per questo "Breviario Romano" conservato nella Biblioteca Piana, le sue ipotesi circa la datazione (fissata nella seconda metà degli anni '70 ed i primi anni '80) e la localizzazione (Milano). Registra poi le analogie riscontrate tra i [Simona Dall'Ara] |
9 | LOLLINI FABRIZIO I manoscritti miniati della Biblioteca Malatestiana in Storia di Cesena, VI.1, Cultura, a cura di Biagio Dradi Maraldi, Ghigi,Cassa di Risparmio di Cesena, 2004, pp. 5-51: 47-48, fig. 28 Segnatura: Piana 3.226 Abstract:
La decorazione del codice è attribuibile a due mani diverse, una riferibile a un artista autore anche del ms. Trivulziano 466, l'altra attiva in manoscritti miniati per la corte sforzesca, quali gli Add. 34294 e 21413 della British Library.
|
10 | QUATTRINI CRISTINA Maestro del Libro d'ore Kraus in Dizionario biografico dei miniatori italiani. Secoli IX-XVI, a cura di Milvia Bollati, Sylvestre Bonnard, 2004, pp. 597-598: 598 Segnatura: Piana 3.226 Abstract: Le numerose iniziali di questo ms., il cui frontespizio spetta al Maestro delle ore Sforza, vanno attribuite al Maestro del Libro d'ore Kraus. |
11 | QUATTRINI CRISTINA Maestro delle Ore Sforza in Dizionario biografico dei miniatori italiani. Secoli IX-XVI, a cura di Milvia Bollati, Sylvestre Bonnard, 2004, pp. 575-577: 576 Segnatura: Piana 3.226 Abstract: Il frontespizio di questo codice è attribuito al Maestro delle ore Sforza, mentre il resto del ms. è miniato dal Maestro del Libro d'ore Kraus. |
12 | SAVOIA DANIELA La Biblioteca Piana in La casa dei libri. Dalla Libraria Domini alla Grande Malatestiana, Biblioteca Malatestiana - Lions Club Cesena, 2007, pp. 53-57: 55 Segnatura: Piana 3.226 Abstract: Questo breviario è citato da Manlio Dazzi e Augusto Campana insieme ad altri due codici conservati nella Piana, il breviario 3.225 e il messale 3. 209. |
13 | LOLLINI FABRIZIO La biblioteca Malatestiana a Cesena in Emilia Romagna rinascimentale, a cura di Fabrizio Lollini, Marinella Pigozzi, Jaca Book, 2007 (Patrimonio artistico italiano, ), pp. 174-184: 184 Segnatura: Piana 3.226 Abstract: La decorazione del codice è eseguita da due mani diverse, la seconda delle quali, attiva nel frontespizio, è attribuibile a una committenza della corte sforzesca e può essere confrontata con le miniature dei mss. Add. 34294 e 21413. |
14 | Luisa Cogliati Arano Un aggiunta ad Ambrogio de Predis, "Raccolta vinciana", 34 (2011), 103-119: Segnatura: Piana 3.226 Abstract:
La miniatura di c. 10r è attribuita ad Ambrogio de Predis e datata al 1488 circa.
[ERRANI PAOLA] |
15 | Lucrezia Signorello [Descrizioni fondo Piana], 2016, Segnatura: Piana 3.226 Abstract:
Descrizione del manoscritto
[ERRANI PAOLA] Guarda il Documento |
|
|